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La famiglia Tutino vanta oltre 100 anni di storia il fondatore Tutino Lino aveva una Pizzeria a Santa Lucia negli 40. Oggi la tradizione viene tramandata ai figli e nipoti continuando con maestria la Tradizione della vera Pizza Napoletana. Le attività della famiglia Tutino sono due, una è sita in mezzo ai vicoli Napoletani precisamente a Porta Nolana in teatro tutto Partenopeo, in questa pizzeria i Tutino propongono la loro pizza a Libretto, al piatto e un incredibile caleidoscopio di fritti fatti a regola d‘arte, tant’è che Luciano Pignataro scrive nel suo Blog “Napoli, Pizzeria Tutino a Porta Nolana la migliore pizza a libretto”.

L’altra Pizzeria si trova a San Giorgio a Cremano (Napoli) città che a dato i Natali a Massimo Troisi, la stessa è famosa per le sua Pizza “La Pescatore”. Oltre alle pizze la Tutino Galante essendo una Pizzeria Ristorante eccelle per specialità della cucina partenopea.

La Pizza Margherita ed è il piatto classico della nostra cultura culinaria. Nata alla metà del 800 dall’invenzione di Raffaele Esposito, un panettiere che per presentare una novità alla Regina Margherita (da cui ne deriva il nome) Inventò questa gustosa ricetta. La tecnica di impasto utilizzata è riconducibile al sistema diretto. La preparazione della “verace pizza napoletana” (vera pizza napoletana) comprende esclusivamente le fasi di lavorazione seguenti da realizzarsi in ciclo continuo nello stesso esercizio. Si mescolano farina, acqua, sale e lievito. Si versa un litro di acqua nell’impastatrice, si scioglie una quantità di sale marino compresa tra i 50 e i 55 g, si aggiunge il 10 % della farina rispetto alla quantità complessiva prevista, successivamente si stemperano 3 g di lievito di birra, si avvia l’impastatrice e si aggiunge gradualmente il resto della farina W 220-380 fino al raggiungimento della consistenza desiderata, definita punto di pasta.

Tale operazione deve durare 10 minuti. L’impasto deve essere lavorato nell’impastatrice, preferibilmente a forcella, per 20 minuti a bassa velocità fino a che non si ottiene un’unica massa compatta. Per ottenere un’ottimale consistenza dell’impasto è molto importante la quantità d’acqua che una farina è in grado di assorbire. L’impasto deve presentarsi al tatto non appiccicoso, morbido ed elastico.

La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano, e si è arricchita nei secoli con l’influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni della città e del territorio circostante. Importantissimo è stato l’apporto della fantasia e creatività dei napoletani nella varietà di piatti e ricette oggi presenti nella cultura culinaria Partenopea. In quanto capitale del regno, la cucina di Napoli ha acquisito anche gran parte delle tradizioni culinarie dell’intera Campania, raggiungendo un giusto equilibrio tra piatti di terra (pasta, verdure, latticini) e piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).

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